lunedì 14 agosto 2017

RECENSIONE: SCHEGGE DI RICORDI di Monica Lombardi


TITOLO: SCHEGGE DI RICORDI
SERIE: Schegge #2
AUTORE: Monica Lombardi
PUBBLICAZIONE: 18 luglio 2017 - Amazon Publishing


Voto: 5 STELLE




È sopravvissuta. Ora vuole ricominciare a vivere.
Due donne, due amiche, Giulia e Livia, rapite una sera di novembre. Quando tornano alla loro vita, niente è più come prima. Livia, quella che è stata più a contatto con il mostro, di notte sogna la sua prigionia e di giorno non riesce a scrollarsi di dosso la sensazione che lui tornerà. E infatti il mostro si avvicina, più folle e spietato che mai. Con un solo obiettivo: insinuarsi per sempre nella mente di Livia.
Il commissario Claudio Sereni, a sua volta vittima di un insolito incidente di cui non ha memoria, dovrà riprendere le fila del caso del rapimento delle due amiche rimasto irrisolto. Attorno a lui orbitano il collega Emilio Arco e la sensitiva Ilaria Benni. Dovrà muoversi con decisione per stanare il mostro e allo stesso tempo con delicatezza per non spezzare la fragile corazza che Livia ha costruito intorno a sé, ai suoi ricordi e ai suoi sentimenti.
Con Schegge di ricordi Monica Lombardi torna a scavare nelle voragini della mente umana, in un thriller psicologico degno dei maestri del genere.


Schegge di Ricordi è un trionfo! È il trionfo del Male e dell’Amore. Niente di più diverso, di più contraddittorio, eppure Male e Amore in questo romanzo si fondono alla perfezione creando una storia unica e intensa.

IL TRIONFO DEL MALE

Con il personaggio di Mario Gerli, Monica Lombardi ha creato il Malvagio per eccellenza, un personaggio complesso che ho odiato e amato contemporaneamente. L’ho odiato per le sue azioni, per i suoi pensieri perversi e le sue macchinazioni. L’ho amato perché, in un thriller che si rispetti, il cattivo è il vero protagonista, è attorno a lui e alla sua mente malata che prende vita la trama e tutti gli altri personaggi che, in un effetto domino, ne vengono travolti.
Mario Gerli non è una presenza “fisica”, se non nell’ultima parte del libro, la sua malvagità l’ho respirata attraverso i suoi pensieri e soprattutto attraverso gli occhi di Livia. Livia è l’espressione vivente di ciò che il Male è capace di distruggere, e lei ha “visto e respirato” il Malvagio nella sua vera essenza.
La potenza del personaggio di Mario Gerli non risiede soltanto nella brutalità fisica, ma soprattutto in quella psicologica. Lui ha distrutto Livia e Giulia su due piani: quello fisico, che può essere curato; quello psicologico che invece lascia ferite così profonde che possono essere rimarginate, ma non guarite totalmente. Il ricordo è poi quello che fa più male di tutto e Mario è un maestro nel non farsi dimenticare.

Così, lui era diventato l’invisibile presenza che, dalla cima, faceva rotolare giù i massi, piccoli e grandi, per rendere l’impresa difficile. Impossibile.Un. Fottutissimo. Genio.

IL TRIONFO DELL’AMORE

Nel primo libro, Schegge di Verità (leggi qui la mia recensione di Schegge di Verità), Monica Lombardi introduce la coppia Giulia e Andrea, in Schegge di Ricordi, le coppie sono tante e le loro vite si intrecciano in un trionfo d’amore e amicizia.

Ho amato molto il rapporto di amicizia tra Livia e CJ. Amici dai tempi della scuola, CJ è una delle colonne portanti nella vita di Livia. Il destino dopo tanti anni li fa incontrare di nuovo, e come Livia in passato ha rappresentato per lui la luce, la speranza, la roccia a cui aggrapparsi per superare un momento delicato della sua vita, ora i ruoli sono invertiti. CJ è l’amico che non fa domande, ma che con semplici gesti dimostra sempre di essere al fianco di Livia. Per Livia CJ è la persona che riesce a fare piazza pulita dell’oscurità che la circonda.

E accanto a CJ c’è Fabio, suo compagno, animo gentile e altruista che non si tira mai indietro se c’è bisogno di lui. L’introduzione di una coppia omosessuale l’ho trovata una scelta originale e coraggiosa. La loro coppia è delineata con assoluta naturalezza e delicatezza, e per questo mi complimento con l’autrice perché non è facile, anche se non insolito, introdurre coppie gay in un thriller psicologico.

Poi abbiamo la coppia Livia e il commissario Claudio Sereni. Non ho potuto fare a meno di tifare per loro. Claudio Sereni nella mia mente è rimasto scolpito come un gigante buono, un burbero dal cuore tenero. Oltre a essere un commissario attento e intelligente, quello che mi ha colpito di lui è stata la sensibilità con cui tratta Livia.
Il filo che unisce Livia e Claudio è sottilissimo e fragile. Livia si vede una donna distrutta, anzi non si vede affatto. Per lei esiste una Livia prima e dopo il rapimento. L’immagine che Livia ha di sé nel “dopo” è: nessuna. Non si riconosce più nella Livia del “prima”.
A volte abbiamo bisogno di vederci con gli occhi di un’altra persona per ritrovare noi stessi e in questo caso sono gli occhi di Claudio Sereni a riportare alla luce la Livia del “prima”. Lui la vede Forte. Inarrestabile. Invincibile. Lei non si sente niente di tutto ciò. Eppure lui riesce poco alla volta e fare in modo che ciò che lui vede si rifletta su di lei.
Sarà un percorso tortuoso, fragile, delicato e doloroso, ma è il trionfo dell’Amore sul Male.

E poi ritroviamo la coppia di amiche: Giulia e Livia. La loro amicizia è stata scossa dal Malvagio, lui le ha separate. Giulia vuole ritrovare con Livia l’intesa e il rapporto del “prima”, Livia invece è spaventata i suoi sentimenti nei confronti di Giulia sono stati distorti dall’orrore a cui è sopravvissuta.
Fare chiarezza nei loro cuori richiede tempo, pazienza e l’aiuto delle persone che le amano, ed è il trionfo dell’Amicizia sul Male.

Ultima, ma molto scoppiettante, la coppia Ilaria Benni, la sensitiva, e Nicola Esposito il poliziotto. Anche se più in sordina, la loro presenza completa il quadro alla perfezione.

Se con Schegge di Verità Monica Lombardi costruisce la “storia”, fa parlare i fatti, ripercorre gli eventi che portano all’incontro e all’intreccio dei personaggi,  in Schegge di Ricordi sono i personaggi che parlano, rivelando quanto complessa sia la psiche umana.

Un libro che mi ha coinvolta e tenuta incollata alle pagine con il fiato sospeso, fino alla fine. Con una scrittura fluida e incalzante ancora una volta l’autrice ha dimostrato di saper dosare in modo perfetto thriller e romance.

Schegge di Verità e Schegge di Ricordi è una duologia imperdibile. 





1 commento:

  1. Meravigliosa questa tua recensione, Cristina Jewel, grazie! <3
    E' stato bello ritrovare gli intrecci del romanzo attraverso la tua lettura. Una storia che è nerissima e bianchissima, come hai detto tu. Quanto è più forte il Male, tanto più brillante e potente deve essere il Bene, se vuole avere una chance di annientarlo.
    Grazie e... a presto!

    RispondiElimina