domenica 5 marzo 2017

RECENSIONE: Profilo Greco di Emiliano Di Meo


TITOLO: Profilo Greco


AUTORE: Emiliano Di Meo

GENERE: M/M Contemporaneo (+18)


Pubblicazione: gennaio 2017


IL MIO VOTO: 5 STELLE

TRAMA



David vive a Roma da diversi anni. Ha un lavoro importante, successo nello sport, ed una relazione con Giovanna, hostess sempre in giro per il mondo, insieme alla quale si ritiene sufficientemente appagato. Lei è lontana dal genere di donna che l'uomo vedrebbe al proprio fianco ma la relazione in un certo qual modo funziona così.
La vita organizzata ed equilibrata di David riceve uno scossone quando questi accetta, del tutto controvoglia, di fare un favore ad un vecchio amico d'infanzia: ospitare il figlio, Simone, che sta per iniziare l'università nella capitale.
L'uomo non vorrebbe proprio farlo ma Giuliano, suo fratello, insiste e Giovanna è d'accordo. Oreste, l'amico d'infanzia, glielo chiede in maniera talmente sentita che David non riesce a tirarsi indietro, dunque acconsente: ospiterà Simone in attesa che il giovane prenda confidenza con la grande città e si faccia qualche amico.
Eppure qualcosa continua a non farlo stare tranquillo, una sensazione. Sarà stato un errore lasciarsi convincere?
David, poco più che trentenne ed abituato a vivere per conto proprio, saprà gestire la convivenza con un diciannovenne che non sembra interessato solo al nuovo corso di studi?

ATTENZIONE: i contenuti ed il linguaggio esplicito fanno del libro un'opera per soli adulti.

RECENSIONE


Primo libro che leggo di questo autore. 
Primo libro che leggo in italiano (di uno scrittore italiano) dopo tanto, tantissimo tempo.
Primo libro che leggo dopo anni tutto d'un fiato nel giro di una giornata.

Seguendo il filo storico di come nell'antica Grecia gli uomini vivevano la propria sessualità, arriviamo a giorni nostri e alla storia di David e Simone.

David trentenne, etero, un buon lavoro, una ragazza alla quale tiene, ma non troppo, una passione sportiva che gli dà quella scarica di adrenalina che lo rigenera.

Simone giovane ventenne, un ragazzino che sta per iniziare l'università, educato, gay, segretamente infatuato di David da tempo, allontanato dalla sua famiglia che si vergogna di avere un figlio gay.

Il destino li unisce in una convivenza che cambierà le loro vite.

David, per curiosità, scopre con Simone un lato di sé che non avrebbe mai immaginato di avere. Un lato oscuro e passionale che lo metterà davanti a una realtà scomoda, ma alla quale non potrà più rinunciare.

Simone con David, vede le sue fantasie erotiche trasformarsi in realtà, ma sa che dovrà pagarne il prezzo.

Una storia breve, intensa e passionale. Niente romanticismo, la fisicità e il sesso sono ciò che appaga i due protagonisti. Niente baci, niente parole dolci. Un libro che definirei atavico, primordiale. Un tornare alle origini della sessualità dell'essere umano. Perché l'essere umano ha per natura in sé una parte femminile e una maschile, nell'antichità non si chiedevano se era giusto o sbagliato fare sesso con qualcuno dello stesso sesso. L'essere umano era guidato dall'istinto e da ragioni di dominazione. Poi, con il passare del tempo la società ha imposto limiti, tabù, ha instillato il senso di colpa, mettendo un freno e a tacere la natura umana.

Tra David e Simone succede proprio questo: tornano a essere ciò che sono per natura, selvaggi e liberi. Quel piccolo appartamento diventa il loro mondo dove possono scatenare la loro fantasia e la loro passione.

Se in questo libro cercate l'amore, quello con la A maiuscola, non lo troverete. A tratti è crudo e brutale, così vero e reale da dare quasi fastidio. Un libro assolutamente da leggere.



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