venerdì 18 agosto 2017

COVER REVEAL: QUELLO GIUSTO PER ME di Natasha Madison

COVER REVEAL 



TITOLO: QUELLO GIUSTO PER ME


TITOLO ORIGINALE: Something So Right


AUTORE: Natasha Madison


EDITORE: Quixote Edizioni


PUBBLICAZIONE: 22 settembre 2017


Il momento in cui tutto è cambiato non è stato un fuoco d’artificio, bensì un incubo. Ho beccato mio marito, il mio fidanzato del liceo, il padre dei miei figli, coinvolto in una sordida relazione.

È stato in quel momento che ho deciso di rinunciare agli uomini e all’amore.

Non ho però tenuto conto del ragazzo d’oro dell’NHL, il bellissimo e arrogante Cooper Stone, che ha sconvolto la mia vita e il mio lavoro da cima a fondo.

I miei figli sono l’unica ragione per la quale mi sveglio al mattino.

L’hockey è la ragione di vita di Cooper.

Arriviamo da mondi e luoghi diversi, ma quando i nostri cuori si sono scontrati, qualcosa di totalmente sbagliato si è trasformato nella cosa giusta. Lui è quello giusto per me.

lunedì 14 agosto 2017

RECENSIONE: SCHEGGE DI RICORDI di Monica Lombardi


TITOLO: SCHEGGE DI RICORDI
SERIE: Schegge #2
AUTORE: Monica Lombardi
PUBBLICAZIONE: 18 luglio 2017 - Amazon Publishing


Voto: 5 STELLE




È sopravvissuta. Ora vuole ricominciare a vivere.
Due donne, due amiche, Giulia e Livia, rapite una sera di novembre. Quando tornano alla loro vita, niente è più come prima. Livia, quella che è stata più a contatto con il mostro, di notte sogna la sua prigionia e di giorno non riesce a scrollarsi di dosso la sensazione che lui tornerà. E infatti il mostro si avvicina, più folle e spietato che mai. Con un solo obiettivo: insinuarsi per sempre nella mente di Livia.
Il commissario Claudio Sereni, a sua volta vittima di un insolito incidente di cui non ha memoria, dovrà riprendere le fila del caso del rapimento delle due amiche rimasto irrisolto. Attorno a lui orbitano il collega Emilio Arco e la sensitiva Ilaria Benni. Dovrà muoversi con decisione per stanare il mostro e allo stesso tempo con delicatezza per non spezzare la fragile corazza che Livia ha costruito intorno a sé, ai suoi ricordi e ai suoi sentimenti.
Con Schegge di ricordi Monica Lombardi torna a scavare nelle voragini della mente umana, in un thriller psicologico degno dei maestri del genere.


Schegge di Ricordi è un trionfo! È il trionfo del Male e dell’Amore. Niente di più diverso, di più contraddittorio, eppure Male e Amore in questo romanzo si fondono alla perfezione creando una storia unica e intensa.

IL TRIONFO DEL MALE

Con il personaggio di Mario Gerli, Monica Lombardi ha creato il Malvagio per eccellenza, un personaggio complesso che ho odiato e amato contemporaneamente. L’ho odiato per le sue azioni, per i suoi pensieri perversi e le sue macchinazioni. L’ho amato perché, in un thriller che si rispetti, il cattivo è il vero protagonista, è attorno a lui e alla sua mente malata che prende vita la trama e tutti gli altri personaggi che, in un effetto domino, ne vengono travolti.
Mario Gerli non è una presenza “fisica”, se non nell’ultima parte del libro, la sua malvagità l’ho respirata attraverso i suoi pensieri e soprattutto attraverso gli occhi di Livia. Livia è l’espressione vivente di ciò che il Male è capace di distruggere, e lei ha “visto e respirato” il Malvagio nella sua vera essenza.
La potenza del personaggio di Mario Gerli non risiede soltanto nella brutalità fisica, ma soprattutto in quella psicologica. Lui ha distrutto Livia e Giulia su due piani: quello fisico, che può essere curato; quello psicologico che invece lascia ferite così profonde che possono essere rimarginate, ma non guarite totalmente. Il ricordo è poi quello che fa più male di tutto e Mario è un maestro nel non farsi dimenticare.

Così, lui era diventato l’invisibile presenza che, dalla cima, faceva rotolare giù i massi, piccoli e grandi, per rendere l’impresa difficile. Impossibile.Un. Fottutissimo. Genio.

IL TRIONFO DELL’AMORE

Nel primo libro, Schegge di Verità (leggi qui la mia recensione di Schegge di Verità), Monica Lombardi introduce la coppia Giulia e Andrea, in Schegge di Ricordi, le coppie sono tante e le loro vite si intrecciano in un trionfo d’amore e amicizia.

Ho amato molto il rapporto di amicizia tra Livia e CJ. Amici dai tempi della scuola, CJ è una delle colonne portanti nella vita di Livia. Il destino dopo tanti anni li fa incontrare di nuovo, e come Livia in passato ha rappresentato per lui la luce, la speranza, la roccia a cui aggrapparsi per superare un momento delicato della sua vita, ora i ruoli sono invertiti. CJ è l’amico che non fa domande, ma che con semplici gesti dimostra sempre di essere al fianco di Livia. Per Livia CJ è la persona che riesce a fare piazza pulita dell’oscurità che la circonda.

E accanto a CJ c’è Fabio, suo compagno, animo gentile e altruista che non si tira mai indietro se c’è bisogno di lui. L’introduzione di una coppia omosessuale l’ho trovata una scelta originale e coraggiosa. La loro coppia è delineata con assoluta naturalezza e delicatezza, e per questo mi complimento con l’autrice perché non è facile, anche se non insolito, introdurre coppie gay in un thriller psicologico.

Poi abbiamo la coppia Livia e il commissario Claudio Sereni. Non ho potuto fare a meno di tifare per loro. Claudio Sereni nella mia mente è rimasto scolpito come un gigante buono, un burbero dal cuore tenero. Oltre a essere un commissario attento e intelligente, quello che mi ha colpito di lui è stata la sensibilità con cui tratta Livia.
Il filo che unisce Livia e Claudio è sottilissimo e fragile. Livia si vede una donna distrutta, anzi non si vede affatto. Per lei esiste una Livia prima e dopo il rapimento. L’immagine che Livia ha di sé nel “dopo” è: nessuna. Non si riconosce più nella Livia del “prima”.
A volte abbiamo bisogno di vederci con gli occhi di un’altra persona per ritrovare noi stessi e in questo caso sono gli occhi di Claudio Sereni a riportare alla luce la Livia del “prima”. Lui la vede Forte. Inarrestabile. Invincibile. Lei non si sente niente di tutto ciò. Eppure lui riesce poco alla volta e fare in modo che ciò che lui vede si rifletta su di lei.
Sarà un percorso tortuoso, fragile, delicato e doloroso, ma è il trionfo dell’Amore sul Male.

E poi ritroviamo la coppia di amiche: Giulia e Livia. La loro amicizia è stata scossa dal Malvagio, lui le ha separate. Giulia vuole ritrovare con Livia l’intesa e il rapporto del “prima”, Livia invece è spaventata i suoi sentimenti nei confronti di Giulia sono stati distorti dall’orrore a cui è sopravvissuta.
Fare chiarezza nei loro cuori richiede tempo, pazienza e l’aiuto delle persone che le amano, ed è il trionfo dell’Amicizia sul Male.

Ultima, ma molto scoppiettante, la coppia Ilaria Benni, la sensitiva, e Nicola Esposito il poliziotto. Anche se più in sordina, la loro presenza completa il quadro alla perfezione.

Se con Schegge di Verità Monica Lombardi costruisce la “storia”, fa parlare i fatti, ripercorre gli eventi che portano all’incontro e all’intreccio dei personaggi,  in Schegge di Ricordi sono i personaggi che parlano, rivelando quanto complessa sia la psiche umana.

Un libro che mi ha coinvolta e tenuta incollata alle pagine con il fiato sospeso, fino alla fine. Con una scrittura fluida e incalzante ancora una volta l’autrice ha dimostrato di saper dosare in modo perfetto thriller e romance.

Schegge di Verità e Schegge di Ricordi è una duologia imperdibile. 





venerdì 21 luglio 2017

RECENSIONE: SPIRAL di Monica Lombardi

TITOLO: SPIRAL


SERIE: GD Team #3


AUTORE: Monica Lombardi


PUBBLICAZIONE: 22 giugno 2015 Emma Books


VOTO: 5 Stelle













Ariel Levy, detto Digger, ha sempre difeso la sua privacy anche dagli altri membri del Team: non è una scelta, è qualcosa che deve fare. La sua famiglia è stata smembrata, due volte, e ora Digger teme che anche quella sorella che, da bambina, teneva il suo cuore tra le mani, possa essere in pericolo. 

David G. Langdon rientra alla base dopo gli eventi che hanno sconvolto la vita della sua Alex. Il Team è ancora alla ricerca dell’Olandese, sospettato di essere il responsabile dell’attentato in cui anche GD ha rischiato la vita. L’uomo finora senza volto si è macchiato di un nuovo delitto, ma continua a scivolare tra le maglie della rete che il Team cerca invano di stringere attorno a lui, rimanendo nell’ombra. 

I misteri attorno al Team si infittiscono. Per avere risposte, GD dovrà ancora una volta cercare nel passato, nel suo passato, e trovare nel presente alleati preziosi: una donna sopravvissuta a stento ai suoi due uomini, un soldato in cerca di un modo per curare una ferita forse insanabile. 
Il mondo del Team è pericoloso, ma può risolvere, può sanare.




Alla fine del secondo libro abbiamo lasciato il Team alle prese con un misterioso nemico e un puzzle da mettere insieme che riguardava Ariel Levy, aka Digger, e sua sorella Deborah.

Nel terzo libro mi aspettavo di trovare quindi la storia di Digger alla ricerca della sorella e nel frattempo di vedere sbocciare l'amore tra Dig e Meg. 

Le mie aspettative si sono avverate solo in parte, perché Monica Lombardi ancora una volta ha avuto il potere di sorprendermi!

Nel primo libro, Vertigo, e nel secondo libro, Free Fall, le storie d'amore erano incentrate su coppie ben definite. Quindi ho dato per scontato che in Spiral la coppia centrale fosse Ariel e Megan. Invece questo, e rubo le parole della stessa autrice, è il libro della famiglia Levy. Un libro corale dove si intrecciano le storie di tutti i componenti della famiglia.

Ed è un libro incredibile.

Viene rivelata la storia di Aaron, padre di Ariel e Deborah. Non voglio raccontare niente di questa parte, ma molte cose della vita di Digger trovano una spiegazione.

La parte centrale è dedicata alla storia di Irina, ex moglie di Aaron, madre di Deborah e matrigna di Ariel. 
Ho amato molto la sua storia perché lei è un personaggio fantastico. Una donna che all'inizio mi sembrava debole, fragile, la ritrovo e la scopro come una donna che la vita ha reso invece estremamente forte e determinata. Dotata di grande intelligenza, Irina ha attorno a sé quell'alone di mistero che la rende affascinante. Il suo atteggiamento sempre molto distaccato, quasi gelido, cela invece un'anima appassionata e passionale. 
Cosa dire poi dell'ex ispettore moscovita Konstantin Zukov, ora alle dipendenze di Langdon? Per questi due personaggi, non lo nascondo, mi piacerebbe rivedere sbocciare quella passione che hanno brevemente condiviso prima che Konstantin lasciasse Mosca (sospiro e occhi a cuoricino).
E poi ritroviamo Ariel e Megan. La loro storia, lo dico, avrà il suo lieto fine, ma non sarà sempre tutto rose e fiori tra loro. La situazione che Digger si trova ad affrontare è delicata, in gioco c'è la vita di sua sorella. La tensione è massima. Megan però è una tipa sveglia, di certo non si lascia scoraggiare. 
Arriviamo all'ultimo membro della famiglia Levy: Deborah. Bella e intelligente quanto il fratello, si trova purtroppo intrappolata in una situazione pericolosa. E il Team ancora una volta entra in azione, questa volta supportato da Paul Hogan... ops, scusate, Paul-tanta-roba-Hogan, membro dell'SAS di Sua Maestà. Deborah sarà per Hogan la sua missione.  
Non posso rivelare troppo, ma tra loro ci sono stati due momenti in particolare che ho amato: il primo mi ha fatto emozionare (non guarderò più un divano ottomano come prima...) e l'altro mi ha fatto versare qualche lacrimuccia. 
Non dimentichiamo che qui non c'è solo romance, ma c'è soprattutto azione e la caccia al cattivo questa volta si fa davvero dura. Derek Hunt è un cattivo cattivo, scaltro e spietato. La sua missione è personale, la peggiore, ed è quella di distruggere GD, ed è intenzionato a usare qualsiasi mezzo per raggiungere il suo scopo.

L'ultimo, ma non meno importante, è GD.  All'apparenza un po' in ombra, in realtà è sempre lui la mente macchiavellica del Team. Adesso che sa cose vuole il nemico, credo ne vedremo delle belle.
E il finale del libro è tutto suo, dove lui apre letteralmente una porta su un futuro che promette di essere ancora intrigante e intricato. 



 Un ringraziamento speciale va a Damiana, Federica de Selby e Monica Lombardi per avermi gentilmente concesso di postare le bellissime immagini da loro create. Grazie, le adoro!

sabato 15 luglio 2017

RECENSIONE: FREE FALL di Monica Lombardi

TITOLO: FREE FALL


SERIE: GD Team #2


AUTORE: Monica Lombardi


PUBBLICAZIONE: 12 dicembre 

2014 Emma Books


VOTO: 5 STELLE






"C’era brivido in quella terribile, bellissima, spaventosa caduta."


Jaime “Jet” Travis è sparito nel nulla. Nel suo appartamento deserto è rimasto solo il cellulare. Nessun messaggio, nessun segno di colluttazione, nessuna traccia. A parte una, e punta il dito contro un membro del team. Un team già ferito, che ora viene colpito al cuore. Nicole Kelly ha soffocato per anni i suoi sentimenti per Jet e ora è disposta a tutto pur di ritrovarlo e stanare il nemico che ha ordito una sanguinosa vendetta.
Fra scenari esotici, labirinti informatici, vecchie ferite e amori taciuti troppo a lungo, si snoda un’altra avventura del GD Team. Perché non importa quanti siano i nemici, sono gli amici che contano. Soprattutto quando sono disposti a dare tutto per salvarti.
Dopo Vertigo e Nicky, Monica Lombardi regala alle amanti del romantic suspense un nuovo incalzante capitolo della serie dedicata al GD Team.




Il finale del primo libro mi aveva lasciata in trepidazione per le sorti del mio Jet. 
Con Free Fall riprende l'azione del Team alla ricerca dell'amico scomparso e anche del nemico.

La prima parte è un'altalena di emozioni che mi ha tenuta in bilico, tra paura e speranza. Ho temuto tanto che potesse succedere qualcosa di davvero brutto a Jet, e poi avrei personalmente spaccato la faccia a qualche personaggino.  
Qui torna in azione il Team al completo ed è uno spettacolo! 

Entrano in scena anche altri personaggi che sono sicura avranno il loro perché in futuro. Ne cito due che mi hanno colpita particolarmente: Paul Hogan, capitano dei SAS (Special Air Service), e Megan Reed, compagna di studi e amica di Deborah, la sorella di Digger. 

(immagine di Monica Lombardi)

Passata la parte super paura, super adrenalina, arriva anche il momento tutto cuori e fiori. 
Finalmente Nicole e Jaime riescono a dar voce a quel loro amore che per cinque anni si sono negati. Sullo sfondo del mare di Palma di Maiorca si scambiano il bacio più romantico mai visto... per non parlare del dopo bacio! Ho esultato! Non vedevo l'ora che finalmente questa coppia diventasse una vera coppia non solo per lavoro, ma anche nella vita. 


(grazie Monica Lombardi per l'immagine... brividi)

Ovviamente non mancano le battute alla Jet, anche nelle situazioni più drammatiche.

E poi c'è la parte finale dove, quando tutto sembra rientrare nella normalità (anche se di normale non esiste niente nel Team!), si insidiano nuovi misteri che questa volta coinvolgono molto da vicino il nostro Digger e GD. 

Di Free Fall ho amato il senso di lealtà e amicizia che unisce tutti i membri del Team e, nonostante questo sia il libro di Nicole e Jaime, in realtà il vero e unico protagonista è sempre il Team.
Ho amato tutte le scene in cui entrano in azione. Monica Lombardi è bravissima a creare situazioni e scenari spettacolari così reali che davvero riesci a vivere quelle missioni come se fossi anche tu sul campo con loro. 

Se volete gustarvi al meglio Free Fall, vi consiglio di leggere prima la novella Nicky dove, troverete la coppia Nicky e Jet dal momento in cui si incontrano per la prima volta (ancora rido!) fino alla missione che li renderà consapevoli dei loro sentimenti. 


(immagine di Monica Lombardi)


Una cosa particolare che caratterizza i libri di Monica Lombardi è la musica. Bellissima l'idea di indicare il brano al principio della scena a cui è abbinato.
E com'è successo in Vertigo, anche in questo libro una delle mie scene preferite è legata a una canzone. Angels di Robbie Williams.
Leggete Free Fall per scoprire perché!



Secondo volume della serie GD Team è stato all'altezza delle aspettative e anche di più!


Mi scuso se nella recensione per i personaggi spesso non uso i loro nomi di battesimo, ma il loro soprannome. Il fatto è che Monica Lombardi ha creato delle figure così vivide, reali e affascinanti che ti entrano nel cuore e non se vanno più. Quindi per chi ancora non fa parte del Team (male, malissimo!), vi metto la legenda di chi è chi:

David G. Langdon = GD
Jaime Travis = Jet
Nicole Kelly = Nicky
Benjamin Buckler = Buck 
Ariel Levy = Digger


















martedì 11 luglio 2017

RECENSIONE: TRE PICCOLI FIORI DI VELLUTO VIOLA di Emiliano Di Meo

TITOLO: Tre Piccoli Fiori Di Velluto Viola


AUTORE: Emiliano Di Meo


PUBBLICAZIONE: 19 marzo 2017 Emiliano Di Meo


GENERE: M/M Contemporaneo 



Ci sono storie che alcuni vorrebbero impedirti di raccontare. Ti fissano portandosi l'indice davanti al naso per suggerirti di tacere. Tacere ti permette di illuderti che alcune cose non siano successe. Ci sono storie che alcuni non vogliono sentirsi raccontare, preferirebbero chiuderle in un cassetto e dimenticare. Io quel cassetto ho scelto di aprirlo.Nota: il tipo di storia trattata potrebbe urtare la sensibilità di alcuni. 


Sono stata contenta di non aver letto trama e recensioni prima di leggere questo libro. Probabilmente se non fosse stato così non avrei provato quelle emozioni e quelle sensazioni  che mi ha trasmesso. Credo che la mia mente e il mio cuore ignorante si siano aperti più facilmente a questo racconto. Sì, perché la storia è forte, è una storia che richiedere coraggio per raccontarla. Ed Emiliano Di Meo coraggio ne ha da vendere. 

Tre le cose che mi hanno colpita, stupita ed emozionata: il fatto che uno dei protagonisti sia un travestito, la differenza d'età tra i due protagonisti e Roma.

Gennaro, imprenditore del sud, uomo maturo e di bell'aspetto, decide che quell'agosto si prenderà un bel mese di ferie e andrà a Roma, ospite del suo caro amico Massimo
Qui Gennaro vuole solo godersi la città e rilassarsi. Ciò a cui non è preparato è l'incontro con la bella Azalea, travestito e con la metà dei suoi anni. 

Azalea, ovvero Danilo, vive la sua sessualità con estrema naturalezza. Durante il giorno, al lavoro nel piccolo supermercato è Danilo, ma una volta fuori di lì è Azalea. 

Quando i loro sguardi si incrociano fuori da un locale, scatta la scintilla. Gennaro all'inizio forse è spinto dalla curiosità, ma l'attrazione che prova per Azalea è inequivocabile. Tra loro inizia un romantico corteggiamento e si troveranno ad amarsi appassionatamente, sapendo che quel mese dovrà essere vissuto al massimo, prima che Gennaro torni al suo paese e alla sua vita.

Di Gennaro mi colpito la sua personalità di uomo sicuro della sua mascolinità, la sua mente aperta e priva di pregiudizi. Certo si pone molte domande, nel suo cuore sorgono molti dubbi, ma non si lascia influenzare né dal giudizio del suo amico Massimo, né da quello che potrebbero pensare al suo piccolo paese del sud. In questa situazione, per lui nuova e inaspettata, si lascia andare, vuole esplorare, capire e seguire ancora una volta il cuore.

Azalea invece è giovane e vuole disperatamente trovare quella felicità che fino a quel momento sente di non aver trovato. Certo, ha trovato un equilibrio, ha trovato amiche che l'hanno accolta e accettata quando nemmeno la sua famiglia l'aveva fatto. Ma trovare un uomo e un amore vero? Lo ha creduto quasi impossibile. E poi arriva Gennaro, bello, galante, intrigante. 
Tra loro la differenza d'età sembra non esistere. Gennaro non prende certo la cosa alla leggera, ma non si rivela nemmeno un ostacolo. E quello che mi è piaciuto è che Azalea non vede Gennaro come un sostituto di un padre o di una figura maschile su cui appoggiarsi, come invece può capitare spesso in una situazione del genere. No, Azalea è indipendente, forte, sa camminare con le sue gambe, non ha bisogno di una guida, ha bisogno di amore e di un uomo con U maiuscola. 

Dove si pone Danilo in questo scenario? Danilo è sempre lì, con Azalea e con Gennaro. Anche lui ha la sua parte e nessuno dei due è intenzionato a escluderlo dalla loro relazione, tanto che alla fine Azalea e Danilo si fondono in un'unica creatura. 

E che atmosfera! Emiliano Di Meo, mi ha fatto vivere e respirare una Roma che solo una persona dall'animo sensibile e galante riesce a mostrarti. 
Le passeggiate solitarie di Gennaro e quelle fatte insieme ad Azalea, fanno sognare, sono romantiche e cariche di passione. 

E poi ci sono quei tre piccoli fiori dei velluto viola, che fin dall'inizio capisco che hanno un significato speciale per Gennaro. Solo che non capivo quale... fino al finale, che mi ha sorpresa.

Ho letto questo libro tutto d'un fiato e a tratti mi è sembrato di essere lì, in quella Roma estiva, e di camminare accanto a Gennaro e Azalea, e di accompagnarli in quel loro viaggio così speciale. E questo grazie alla scrittura di questo autore, che io trovo poetica. 

Libro consigliatissimo! Leggetelo con il cuore e con la mente.

domenica 9 luglio 2017

Love At Last series #2 - KAYDEN The Past by Chelle Bliss - Release & Giveaway

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LOVE AT LAST #2
99 CENTS RELEASE WEEK SPECIAL

Kayden Michaels has a past filled with sex, addiction, and heartache. A past that he’s avoided sharing with the love of his life, Sophia, and held close to his core not risking rejection. Needing to get his addictions in check and gain control of his life for the sake of his family, Kayden is forced to confront his past and make amends for the path he’s walked. Kayden must recount every carnal act and the betrayal from those he’s loved to identify the triggers that spur his addictions and overcome it all to be worthy of Sophia’s love.


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DOWNLOAD LOVE AT LAST #1

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ABOUT THE AUTHOR

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Chelle Bliss is the USA Today bestselling author of the Men of Inked and ALFA P.I. series. She hails from the Midwest, but currently lives near the beach even though she hates sand. She's a full-time writer, time-waster extraordinaire, social media addict, coffee fiend, and ex high school history teacher. She loves spending time with her two cats, alpha boyfriend, and chatting with readers. To learn more about Chelle, please visit chellebliss.com.




RECENSIONE: VERTIGO di Monica Lombardi





TITOLO: VERTIGO


SERIE: GD Team #1


AUTORE: Monica Lombardi


Pubblicazione: 6 giungo 2014 Emma Books

VOTO: 5 Stelle




Benjamin “Buck” Buckler è un ex capitano SAS. Nessuno ha mai parlato di un suo errore, di una sua sconfitta, eppure lui sente il bisogno di dare un taglio al passato e voltare pagina. Lo fa con un nuovo lavoro, con un nuovo team. E soprattutto con un nuovo capo, il ricco ed enigmatico David Langdon, detto GD. Quando GD scompare, Buck incontra la donna che vive con lui, la brasiliana Alex Xavier, misteriosa e pericolosamente irresistibile. E Buck si troverà di fronte a un grande dilemma: scegliere tra la lealtà e le ben più profonde ragioni del cuore.

Vertigo è il primo romanzo della serie GD Team.

Da troppo tempo rimandavo la lettura di questa serie che le mie amiche Ziza Sabri e Lu continuavano a raccomandarmi. 
Cosa dire di questo primo libro: una rivelazione, una scossa di adrenalina.
Durante la lettura mi sembrava di guardare una di quelle serie TV che amo tanto, dove azione e romanticismo si fondono, senza dimenticare quel tocco humor che rende la storia ancora più piacevole.
Monica Lombardi con il GD Team ha creato un mondo da copione cinematografico degno di Hollywood. Un mix tra il meglio di 007 e Mission Impossible.
Vertigo mi ha coinvolto sin dalla prima pagina. 
Sulla trama non racconto nulla perché svelerei troppo e questo è un libro che va letto e gustato, ma aspettatevi di tutto! 
La scena che però rimane scolpita nel mio cuore è questa (per la quale ringrazio Monica che mi ha dato il permesso di usare il suo bellissimo teaser), sia per i forti sentimenti che per la colonna sonora (leggete il libro e capirete)





Ma cos'è il GD Team?
Be' è tanta roba! 
I personaggi che Monica Lombardi ha saputo creare sono unici. Bellissimi, carismatici, forti, passionali. Alcuni sono più seri, altri più scanzonati. Io mi sono innamorata di loro.
Ve li presento (grazie a questa bellissima immagine creata da  Federica de Selby):


JAIME TRAVIS: detto Jet, perché lui pilota qualsiasi cosa a velocità supersonica. Ex SAS, è un uomo d'azione con i contro fiocchi. Gli potresti affidare la tua vita a occhi chiusi. Unico problema? Non ha filtri. Le sue battute di spirito sono indimenticabili.

NICOLE KELLY: chiamata Nick, ribattezzata Nicky (grazie Jet!). Ex CIA. Unica donna del team, lei è una forza della natura. Amo il suo sense of humor e come tiene testa a Jet.

DAVID G. LANGDON: chiamato GD (Great David. Ringraziamo sempre Jet!) - Ricco, bellissimo, enigmatico è il creatore del Team. La Legione Straniera l'ha forgiato, trasformandolo in un uomo forte e determinato, senza però privarlo della sua grande sensibilità e generosità (Sir David G. Langdon).

BENJAMIN BUCKLER: chiamato Buck  - Ex capitano SAS è il Team Leader. Uomo carismatico, lui è il punto di riferimento per tutto il Team. Lui è la roccia, il collante, l'amico su cui si può fare affidamento sempre e in qualunque situazione. Vederlo in azione dà i brividi.

ALEX XAVIER: da ragazzina è stata salvata da GD, che la porta a vivere con sé. Grazie a lui diventa la donna forte e bellissima che è ora. Lei non fa parte del Team, ma gioca un ruolo importante nelle vite di GD e Buck.

ARIEL LEVY: chiamato Digger, perché lui sa scavare nel web come nessun altro. Ex Mossad, è la mente informatica del Team. Apparentemente sembra il personaggio meno di spicco, ma non lasciatevi ingannare perché sotto sotto sono sicura che Digger riserverà parecchie sorprese per il futuro.

La domanda sorge spontanea: qual'è il mio personaggio preferito?
Se devo dare una risposta così su due piedi dico: Jet. E non perché subisco il fascino del bad boy. No, di lui amo questo suo forte contrasto tra l'essere un uomo totalmente affidabile (in azione è incredibile) e l'essere scanzonato (che poi è solo una maschera). Un eterno bambinone che quando è in azione si trasforma in un'arma letale. 
Ma la realtà è che mi piacciono tutti. Ognuno di loro mi ha trasmesso emozioni diverse e ognuno di loro ha una caratteristica che lo rende unico al mio cuoricino. 





(grazie Monica per questi teaser)

All'inizio dicevo che leggere Vertigo è stato come guardare una serie TV: adrenalinico, scenari mozzafiato che cambiano velocemente, azione a go go e nel mezzo quel tocco romantico che fa sognare.

E come ogni serie TV che si rispetta il finale è degno di una puntata da Final Season. Perfetto, di quelli che ti lasciano con il fiato in sospeso, ti fanno  tremare un po' le gambe e battere forte il cuore.

Credetemi questa è una serie unica. I personaggi, seppur tutti bellissimi, non sono il solito cliché. Non sono perfetti e non sono invincibili. La storia è originale e avvincente. 
Questo primo libro apre le porte a una serie con un grandissimo potenziale che dà assuefazione. 

Come si dice: meglio tardi che mai! Quindi se ancora non avete letto questa serie, iniziatela subito e lasciatevi travolgere dal Team!

giovedì 6 luglio 2017

BLOG TOUR & GIVEAWAY "SCHEGGE DI RICORDI" di Monica Lombardi - 5a tappa L'AMICIZIA AL CENTRO



Benvenuti al Blog Tour & Giveaway di SCHEGGE DI RICORDI di Monica Lombardi, secondo libro della serie Schegge in uscita il 18 luglio, edizioni Amazon Publishing

Seguite e commentate tutte le tappe per partecipare al Giveaway. Potrete vincere una copia cartacea autografata del libro. Troverete il link e le istruzioni in fondo a questo articolo

5a Tappa

L'AMICIZIA AL CENTRO





È sopravvissuta. Ora vuole ricominciare a vivere.
Due donne, due amiche, Giulia e Livia, rapite una sera di novembre. Quando tornano alla loro vita, niente è più come prima. Livia, quella che è stata più a contatto con il mostro, di notte sogna la sua prigionia e di giorno non riesce a scrollarsi di dosso la sensazione che lui tornerà. E infatti il mostro si avvicina, più folle e spietato che mai. Con un solo obiettivo: insinuarsi per sempre nella mente di Livia.
Il commissario Claudio Sereni, a sua volta vittima di un insolito incidente di cui non ha memoria, dovrà riprendere le fila del caso del rapimento delle due amiche rimasto irrisolto. Attorno a lui orbitano il collega Emilio Arco e la sensitiva Ilaria Benni. Dovrà muoversi con decisione per stanare il mostro e allo stesso tempo con delicatezza per non spezzare la fragile corazza che Livia ha costruito intorno a sé, ai suoi ricordi e ai suoi sentimenti.
Con Schegge di ricordi Monica Lombardi torna a scavare nelle voragini della mente umana, in un thriller psicologico degno dei maestri del genere.


(grazie a Damiana per il banner)


Due amiche, un'amicizia messa a dura prova da un'evento così sconvolgente che mi ha fatto riflettere su come le relazioni tra le persone, in generale, a volte siano così forti ma allo stesso tempo fragili. 
Nel primo libro SCHEGGE DI VERITA' (qui la mia recensione) Giulia e Livia attraversano un mare in tempesta e approdano in luogo fatto di tante domande e poche risposte, ma dove c'è un'unica certezza: L'AMICIZIA.
L'amicizia è il filo conduttore con il quale Monica Lombardi tesse le trame dei suoi libri.
Scopriamo qualcosa di più direttamente dall'autrice:


Nel primo libro Schegge di Verità l'amicizia tra Giulia e Livia è una parte fondamentale della storia. Com'è nata l'idea, cosa ti ha ispirato a inserire il tema amicizia in questo libro?

Ti confesso che non ricordo il momento esatto in cui sono passata dalla “donna che corre nel bosco senza sapere da che cosa fugge”, che è stato il nucleo di Schegge di verità, alla consapevolezza che un’altra donna, una sua amica, fosse rimasta indietro. Ma è accaduto molto presto, subito dopo l’idea iniziale. Sei fuggita ma c’è qualcuno che ancora sta vivendo l’incubo che ti sei lasciata alle spalle: in pratica, è come se la protagonista, con quella corsa nel bosco, si fosse divisa in due, la donna prima della fuga e la donna dopo la fuga. Forse è questo che è successo nella mie mente di story-teller: il personaggio iniziale è diventato due personaggi. Il fatto poi che la donna rimasta indietro sia la migliore amica della protagonista mi ha dato la possibilità di esplorare tanti sentimenti, tante sfaccettature, ed è quello che adoro fare, quando scrivo.

Alla fine di Schegge di Verità l'amicizia tra Giulia e Livia è messa a dura prova. Quali elementi uniscono e dividono in un'amicizia quando si è protagonisti di eventi drammatici come quelli vissuti dalle due donne?

Sei una lettrice attenta e sensibile, se hai già colto la “crisi”, perché non è apparente ma sì, hai ragione, la si intravede tra le righe. Il sollievo della fine di un incubo e la gioia di ritrovarsi sono emozioni potenti, inebrianti. Ma, una volta che si sono esaurite, rimangono i segni più profondi lasciati da un’esperienza drammatica, traumatica, e quelli non sono altrettanto facili da portare in superficie e da superare. Per rispondere alla tua domanda, nell’amore come nell’amicizia credo che gli elementi che dividono siano di due tipi: le cose dette nei momenti di rabbia e, soprattutto, le cose non dette. Giulia e Livia hanno bisogno di affrontare quello che non si sono dette, di tirare fuori tutto. Di risalire a bordo della loro amicizia dopo uno scossone che le ha sbalzate dal treno. Sono unite non tanto da ciò che hanno vissuto, che rischia anzi di dividerle, ma da un’affinità pregressa che le aveva rese amiche-quasi-sorelle. Livia è sopravvissuta ma deve, vuole ricominciare a vivere, come recita la tagline del romanzo: la sua amicizia con Giulia fa parte di quella vita che vuole riconquistare.

Nel secondo libro Schegge di Ricordi nasceranno nuove amicizie? Se sì, puoi anticiparci qualcosa?

Più che una nuova amicizia, troviamo un amico della giovinezza di Livia che rientra nella sua vita dopo il rapimento. Erano compagni di liceo, molto vicini, come spesso accade hanno continuato a vedersi ma più sporadicamente. Ora CJ, così si chiama, le offre alcune opportunità che Livia decide di cogliere. CJ è estraneo agli eventi drammatici che Livia ha appena vissuto e, all’apparenza almeno, non le chiede nulla: in questo modo riesce a essere il pilastro a cui Livia si appoggia, l’unico che lascia avvicinare. Ho raccontato la storia della loro amicizia tramite dei piccoli flashback e trovo che sia una storia meravigliosa. CJ è un personaggio che mi ha conquistato da subito: è l’amico che tutti vorremmo avere.
Nel romanzo ci sono poi altri rapporti che evolvono. Niente spoiler, ma posso dirvi che mi sono divertita a raccontare i primi incontri tra Ilaria e la new entry Claudio Sereni, il collega di Emilio Arco. In alcuni rapporti ci capita di entrare un po’ “a gamba tesa”. Ma a volte, inaspettatamente, funziona!

Cosa significa "amicizia" per Monica Lombardi?

È un pilastro importante, anche per me. Spesso gli amici ti salvano la vita, in senso metaforico. Ti aiutano a mantenere la salute mentale. Ci sono persone che sono un’isola, che si tengono tutto dentro. Io non sono così. Certo, ognuno ha la propria individualità e i momenti di solitudine in cui ascoltiamo noi stessi ci vogliono, ci aiutano a capire e a crescere. Ecco, pensiamo più a un arcipelago, con isole collegate da ponti o da un buon servizio di traghetti, che funzioni senza ritardi quando il mare è calmo e il tempo sereno, con qualche ritardo ma che riesca comunque a funzionare quando c’è tempesta. Credo che possiamo visualizzare l’amicizia proprio così: un arcipelago di isole ben collegate tra loro. Una rete che ti impedisce di schiantarti quando cadi. La particella di sodio non deve mai essere sola ;) 


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